Navigare a Saint-Tropez quest'estate: itinerario, ancoraggi e indirizzi da scoprire sul mare

Esistono diversi modi per scoprire Saint-Tropez. C'è quello via terra, affrontando il traffico della penisola nel pieno del mese di agosto. E poi c'è quello via mare — l'unico, in realtà, capace di restituire pienamente ciò che rende questa baia così unica. Vista dal ponte di un'imbarcazione, la penisola di Saint-Tropez rivela un paesaggio, una luce e una successione di calette che la strada non permette neppure di immaginare.
Ecco un itinerario per vivere il Golfo quest'estate, dall'ancoraggio fino all'arrivo in porto.
Un Golfo da scoprire in quattro tappe
Entrare nel Golfo dal mare aperto
Il Golfo di Saint-Tropez si apre ampiamente tra Cap Camarat e le alture di Sainte-Maxime, offrendo uno specchio d'acqua riparato, particolarmente piacevole da navigare fin dall'arrivo della bella stagione. Provenendo da ovest, la costa che scorre tra Les Issambres e Sainte-Maxime anticipa già l'atmosfera del luogo: pini marittimi, calette appartate e un'acqua che passa dal blu intenso al turchese man mano che ci si avvicina alla riva. Arrivando da est, il passaggio al largo di Cap Camarat porta direttamente di fronte alla sagoma caratteristica del faro e alle scogliere che segnano l'ingresso del Golfo.
La baia di Pampelonne, imperdibile e sempre fotogenica
È impossibile navigare nel Golfo senza passare da Pampelonne. Lunga diversi chilometri, la baia offre un'ampia zona di ancoraggio su fondale sabbioso, particolarmente confortevole con vento da nord-ovest — il celebre maestrale, che soffia da terra e lascia la baia relativamente riparata. È qui che si concentra gran parte della vita estiva del Golfo: spiagge leggendarie, stabilimenti affacciati sull'acqua e un continuo susseguirsi di imbarcazioni che gettano l'ancora per trascorrere la giornata.
La baia des Canebiers, più riservata
A poche miglia di distanza, risalendo verso Saint-Tropez, la baia des Canebiers offre un volto più intimo del Golfo. Un ancoraggio di dimensioni più contenute, acqua cristallina e ville discrete affacciate sul mare, immerse nella vegetazione mediterranea: è uno dei luoghi in cui il Golfo conserva meglio il proprio carattere originario, lontano dall'animazione del porto.
L'arrivo nel porto di Saint-Tropez, un rituale unico
Nulla può sostituire l'arrivo via mare nel porto di Saint-Tropez. Il molo, i tradizionali pointus ormeggiati gli uni accanto agli altri, gli yacht allineati lungo Quai Suffren e le facciate colorate del borgo antico sullo sfondo: uno scenario che ogni diportista di passaggio nel Golfo dovrebbe vivere almeno una volta durante l'estate, anche solo per un aperitivo serale davanti al tramonto sulla baia.
Ciò che rimane di una stagione nel Golfo
Il porto rimane molto frequentato durante l'alta stagione — la prenotazione anticipata di un posto barca è fortemente consigliata nei mesi di luglio e agosto — ma l'atmosfera che vi si respira, tra le banchine animate e le terrazze dei caffè, è parte integrante dell'esperienza tropeziana. Per chi cerca maggiore tranquillità, le estremità della baia di Pampelonne, verso Pointe de l'Épi o Pointe du Capon, permettono di allontanarsi dalla zona più affollata, rimanendo comunque a breve distanza dall'atmosfera di Saint-Tropez.
- Uno specchio d'acqua riparato, piacevole da navigare dalla primavera fino a settembre.
- Ancoraggi molto diversi tra loro, dai più animati, come Pampelonne, ai più riservati, come Les Canebiers.
- Un arrivo in porto che, per molti diportisti, rimane il momento più emozionante di qualsiasi navigazione nel Golfo.
- Un luogo inconfondibile e affascinante, che invita a tornare stagione dopo stagione.
Un Golfo che si finisce per sentire proprio
Ciò che colpisce nei diportisti che tornano anno dopo anno nel Golfo di Saint-Tropez è il legame progressivo che sviluppano con questo luogo. All'inizio si viene per una settimana di navigazione, poi si cominciano a riconoscere gli ancoraggi, ad avere le proprie abitudini in porto e le proprie calette preferite ai Canebiers o a Pampelonne. Per alcuni, questo legame va ancora oltre: nasce il desiderio di non limitarsi più a passare dal Golfo, ma di avere un punto di riferimento sulla terraferma — una residenza dalla quale osservare la baia che si è imparato ad amare dal ponte di un'imbarcazione.
È un percorso che si ritrova spesso tra i proprietari e i frequentatori abituali del Golfo: dopo diverse stagioni di navigazione tra Pampelonne, Les Canebiers e il porto, il progetto di acquistare una villa in vendita a Saint-Tropez prende naturalmente forma, come un modo per prolungare sulla terraferma ciò che si è scoperto dal mare.
Informazioni pratiche
- Ancoraggio: Pampelonne e Les Canebiers rimangono le scelte più sicure; durante l'alta stagione è consigliabile arrivare al mattino presto per trovare una buona posizione.
- Porto: la prenotazione anticipata è fortemente consigliata a Saint-Tropez nei mesi di luglio e agosto.
- Vento dominante: il maestrale, proveniente da nord-ovest, lascia generalmente ben riparati gli ancoraggi del Golfo; il vento da est può invece rendere alcune baie meno confortevoli.
- Periodo migliore: giugno e settembre offrono condizioni di navigazione altrettanto piacevoli, con un'affluenza sensibilmente inferiore rispetto a luglio e agosto.
Che navighiate a bordo di un'imbarcazione a noleggio per le vacanze o della vostra barca, il Golfo di Saint-Tropez rimane uno dei luoghi più belli del Mediterraneo per praticare la navigazione costiera — e una di quelle baie che, inevitabilmente, fanno nascere il desiderio di tornare.




