Attualità nautica · Giugno 2026
Una tassa ingiusta, illeggibile e adottata senza concertazione minaccia la filiera nautica francese. Prendiamo posizione.
Yachting Address sostiene ufficialmente il manifesto di plaisancejuste.fr, promosso dalla Confédération du Nautisme et de la Plaisance (CNP) e dalla Fédération des Industries Nautiques (FIN). Invitiamo tutta la nostra comunità — acquirenti, venditori e professionisti della mediazione nautica — a firmare la petizione.
Che cos'è la TAEMUP?
La TAEMUP — Taxe Annuelle sur les Engins Maritimes à Usage Personnel (Tassa annuale sulle imbarcazioni da diporto ad uso personale) — è l'imposta annuale dovuta da ogni proprietario di un'imbarcazione da diporto immatricolata in Francia. Inclusa nella legge finanziaria per il 2026, una profonda revisione del suo calcolo è prevista a partire dal 1° gennaio 2027. La riforma sostituisce il vecchio schema basato sui cavalli fiscali con un nuovo sistema fondato sulla potenza in kilowatt (kW), introducendo quattro nuove fasce di tassazione e inediti effetti soglia.
Nel 2026 i baremi attuali rimangono pienamente in vigore. A partire dal 1° gennaio 2027, salvo modifiche legislative nel frattempo, i proprietari di imbarcazioni saranno soggetti al nuovo regime — con importi potenzialmente molto diversi da quelli corrisposti fino ad oggi.
I punti critici
Impatto finanziario
Decine di migliaia di diportisti potrebbero trovarsi a pagare una nuova tassa annuale superiore a 500 €, che si aggiunge a costi già elevati: posto barca, manutenzione, assicurazione e carburante.
Illeggibilità
Quattro nuove fasce con marcati effetti soglia rendono la riforma più complessa del regime attuale — l'opposto della semplificazione annunciata dal governo.
Ambientalismo di facciata
La riforma dichiara di incentivare le motorizzazioni alternative — ma tali soluzioni semplicemente non esistono ancora su scala di mercato nel settore della nautica da diporto. L'obiettivo ambientale è privo di fondamento pratico.
Mercato già fragile
Il mercato francese della nautica da diporto ha registrato un calo del 17% nel 2025. Questa riforma rischia di accentuare tale tendenza e di mettere a rischio le 6.000 imprese e i 500 porti turistici che animano le coste francesi.
Perché Yachting Address prende posizione
Yachting Address è un marketplace al servizio dei professionisti e degli appassionati del mare. Il nostro ruolo è facilitare l'accesso alla proprietà nautica — non renderlo più difficile. Questa riforma colpisce direttamente gli acquirenti che accompagniamo ogni giorno: le famiglie che valutano la loro prima barca a vela, i diportisti costieri, i proprietari di piccole imbarcazioni a motore.
Condividiamo la valutazione della CNP e della FIN: questa riforma è stata adottata senza una reale concertazione con la filiera, e non raggiunge né il suo obiettivo di semplificazione né quello ambientale. Penalizza in primo luogo una nautica popolare e accessibile — esattamente quella che vogliamo difendere.
La nautica da diporto è profondamente radicata nella vita quotidiana dei territori costieri. Gravare chi naviga significa gravare interi bacini occupazionali: porti, cantieri, prestatori di servizi — un intero ecosistema che fa parte del nostro quotidiano.
Cosa chiediamo
Insieme alla CNP, alla FIN e a tutte le organizzazioni firmatarie (Fédération Française de Voile, FFPP, FNPP, France Station Nautique, Fédération Française Motonautique…), chiediamo ai parlamentari di riscrivere la riforma prima della sua entrata in vigore, affinché essa:
- preservi l'accesso a una nautica popolare e accessibile;
- sia semplice, leggibile e comprensibile per tutti i diportisti;
- contribuisca realmente al finanziamento della transizione ambientale del settore.
C'è ancora tempo prima del 2027. Ma ogni voce conta affinché le autorità pubbliche percepiscano la portata del malcontento e si impegnino in una vera concertazione con la filiera.
Fai sentire la tua voce.
Unisciti alla mobilitazione per una tassa sulla nautica giusta, semplice e concertata.
Firma la petizione →plaisancejuste.fr — un'iniziativa della Confédération du Nautisme et de la Plaisance (CNP)