Beneteau Antares 30

La recensione Yachting Address — Bénéteau Antares 30 e Antares 36

L’Antares 30 è uno dei segreti meglio custoditi del mercato dell’usato dei motoscafi in Francia. Non perché sia raro — al contrario, è ancora molto presente sia sulle coste atlantiche sia nel Mediterraneo. Ma perché il suo nome, la sua generazione e la sua motorizzazione sono quasi sempre spiegati male negli annunci.

Ecco cosa bisogna realmente capire prima di iniziare la ricerca.

Comprendere la nomenclatura: Antares 30, Antares 30 S, Antares 30 Fly, Antares 36

La vecchia generazione della gamma Antares — quella precedente al passaggio ai fuoribordo dopo il 2018 — utilizzava una nomenclatura basata approssimativamente sui piedi. L’Antares 30 è in realtà una barca da 9,98 a 10,22 metri fuori tutto a seconda della versione, motorizzata diesel entrobordo. Il “30” non indica la lunghezza metrica ma la logica storica di denominazione utilizzata da Bénéteau in quegli anni.

L’Antares 30 S è la versione con timoneria chiusa senza flybridge — più bassa, visivamente più sportiva e con accesso al pozzetto più semplice. È la configurazione meno diffusa sul mercato dell’usato ma anche la meno costosa, generalmente tra 85.000 e 130.000 euro per i modelli 2011–2016.

L’Antares 30 Fly è invece la versione di riferimento — timoneria chiusa con flybridge completo sopraelevato. È il modello che domina gli annunci dell’usato, generalmente tra 80.000 e 180.000 euro a seconda dell’anno e delle condizioni. Il flybridge è sorprendentemente generoso per una barca di 10 metri: permette di governare in piedi con vista panoramica, mangiare all’aperto comodamente e ospitare passeggeri supplementari senza difficoltà.

L’Antares 36 è un modello completamente distinto — lungo 11,37 metri, con architettura simile ma collocato chiaramente in una categoria superiore, motorizzato con doppio Volvo D4 da 300 cv. Compare spesso accanto all’Antares 30 per vicinanza commerciale nella gamma Bénéteau, ma appartiene a una categoria di dimensioni e budget totalmente diversa (145.000–200.000 euro sul mercato dell’usato).

Cosa offre realmente l’Antares 30 Fly

L’Antares 30 Fly rappresenta probabilmente una delle espressioni più riuscite di ciò che Bénéteau sapeva costruire nel settore delle crociere familiari entrobordo all’inizio degli anni 2010. La maggior parte degli esemplari è motorizzata con un singolo Volvo Penta D6 da 370 cv — una configurazione insolita su una barca di 10 metri, capace di offrire potenza più che sufficiente, consumi relativamente contenuti e una manutenzione più semplice rispetto ai concorrenti bimotore.

Gli interni propongono due cabine chiuse, una dinette trasformabile, una vera cucina e un bagno completo.

Ciò che la distingue concretamente da concorrenti dell’epoca come il Jeanneau Leader 33 o il Cranchi Endurance 30 è la qualità della timoneria. Bénéteau ha progettato sull’Antares 30 una timoneria panoramica con grandi superfici vetrate, visibilità quasi a 360° e reale altezza interna per stare comodamente in piedi. Con cattivo tempo o durante navigazioni notturne, questo diventa il vero cuore della vita a bordo — e sotto questo aspetto preciso l’Antares 30 Fly supera gran parte dei concorrenti contemporanei.

Il flybridge aggiunge una dimensione conviviale impossibile da replicare sulle barche prive di ponte superiore: zona pranzo rialzata, seconda postazione di comando e salotto esterno accessibili direttamente dalla timoneria tramite scala integrata. Durante un ancoraggio mediterraneo estivo, diventa naturalmente il centro della vita a bordo.

La motorizzazione: il vero tema centrale di questo modello

La grande maggioranza degli Antares 30 Fly oggi disponibili sul mercato è motorizzata con un singolo Volvo Penta D6 diesel da 370 cv. Ed è al tempo stesso il principale punto di forza — e la principale fragilità — del modello sul mercato dell’usato.

Il punto di forza: un solo diesel da 370 cv significa architettura più semplice, manutenzione meno complessa e accesso alla vasta rete Volvo Penta presente su tutte le coste francesi. I ricambi restano facilmente disponibili, i tecnici qualificati numerosi e i costi annuali di manutenzione rimangono relativamente accessibili — generalmente tra 1.500 e 2.500 euro l’anno.

La fragilità: un solo motore significa anche assenza totale di ridondanza propulsiva in mare. In caso di guasto, non esiste un secondo motore. Per programmi di crociera costiera molti armatori accettano questo compromesso con manutenzione preventiva seria, buona attrezzatura di bordo e VHF affidabile. Per chi naviga in aree più esposte, resta invece un elemento da valutare con attenzione.

Esistono alcuni rari esemplari con doppio Volvo D4 da 300 cv — soprattutto sui modelli 2016–2019 e sistematicamente sull’Antares 36. Offrono maggiore sicurezza e manovrabilità, ma aumentano consumi e costi di manutenzione.

I punti da controllare sull’usato

Lo stato del Volvo Penta D6 da 370 cv è il controllo più importante. Questi motori sono robusti e ben documentati, ma i primi esemplari stanno ormai superando i quindici anni. Richiedete sempre storico manutenzione completo con fatture e controllate in particolare gli intervalli di sostituzione della cinghia distribuzione, lo stato degli scambiatori di calore e l’usura generale tramite test di compressione. Un Volvo D6 mantenuto correttamente può ancora offrire 1.500–2.000 ore di navigazione affidabile; un motore trascurato può richiedere una revisione importante.

Linee d’asse e tenute rappresentano il secondo grande punto di attenzione. L’usura delle boccole Cutless e la tenuta dei premistoppa dovrebbero essere controllate durante un alaggio. Gli esemplari rimasti in acqua tutto l’anno possono sviluppare infiltrazioni lente non rilevate dal precedente proprietario.

L’impermeabilità del flybridge è un altro classico problema. Le guarnizioni dei plexiglass e dei ponti invecchiano e possono causare infiltrazioni nella timoneria. Controllate sempre soffitti, boiserie e chiusure del flybridge per eventuali tracce di umidità.

Sellerie cockpit e flybridge possono inoltre richiedere interventi sui modelli 2010–2013 mai restaurati. Una sostituzione completa costa generalmente tra 2.000 e 4.000 euro e deve essere considerata in fase di negoziazione.

I prezzi del mercato Antares 30 nel 2025–2026

VersioneAnniPrezzo indicativo
Antares 30 S (timoneria senza flybridge)2011–201685.000 – 130.000 €
Antares 30 Fly (Volvo D6 370 cv)2011–201480.000 – 120.000 €
Antares 30 Fly (Volvo D6 370 cv)2015–2019120.000 – 180.000 €
Antares 36 Fly (doppio Volvo D4 300 cv)2010–2014145.000 – 165.000 €
Antares 36 Fly (doppio Volvo D4 300 cv)2015–2019155.000 – 200.000 €

Valori indicativi, mercato maggio 2026. IVA inclusa salvo diversa indicazione.

Per quale tipo di armatore è pensato l’Antares 30 Fly?

È la barca ideale per chi desidera vivere il mare in famiglia per diversi giorni con vero comfort, una timoneria chiusa che prolunga la stagione nautica e un flybridge che trasforma ogni rada in una terrazza panoramica.

Non è una barca veloce — la velocità di crociera realistica è tra 18 e 22 nodi — e non nasce per la performance pura. È una barca pensata per la vita a bordo: pasti condivisi, crociere costiere, ritorni dalla pesca al tramonto e notti in rada senza sacrificare il comfort.

Per questo programma preciso, tra 100.000 e 160.000 euro, resta molto difficile trovare qualcosa di più coerente sul mercato francese dell’usato.

L’Antares 30 Fly possiede una qualità rara nel mondo nautico: invecchia bene, si rivende bene e i proprietari ne parlano quasi sempre con autentico affetto.

Il nostro verdetto

Un classico discreto, onesto e straordinariamente solido del mercato delle crociere familiari a motore. Non spettacolare, non alla moda — ma affidabile, confortevole e più coerente nell’utilizzo reale di molti modelli più recenti che cercano di sostituirlo. Per le famiglie alla ricerca del primo vero cruiser entrobordo, resta spesso uno dei migliori punti d’ingresso in questa fascia di prezzo.